LA SOLDATESSA ALLE GRANDI MANOVRE

TRAMA

Una bella dottoressa deve svolgere un'inchiesta sul comportamento sessuale dei militari italiani in seguito ad alcuni spiacevoli incidenti. Si reca in una caserma siciliana e diviene l'amante di un militare. Commento: Ogni minuto del film è un pozzo di gag storiche (tanto per citarne alcune la scena "Maria butta la pasta" o la donna sordomuta che rimembra le dimensioni falliche del suo aggressore, ripresa palesemente in "Superfantozzi"). Renzo Montagnani si presenta in una (quasi) inedita versione napoletana; inutile dire che questo pare il suo ruolo naturale (i vari "Mannaggia a chi 'tta mmuort" sono spettacolari), nel ruolo un po' despota e un po' succube che troviamo in altri film come "L'insegnante viene a casa". Lino Banfi invece appare un po' in ombra, confinato nel ruolo del pretino di paese tanto buono quanto furbo: in poche parole non è quello di sempre ma si difende lo stesso alla grande. Vero pezzo forte sono tuttavia i personaggi "di contorno": lo schizzatissimo Gianfranco D'Angelo, qui nel ruolo del medico despota ed incompetente; Jimmy il Fenomeno nel ruolo del militare impazzito (chi non lo ricorda nella scena "Caduta matti" de "L'Esorciccio" ?); Alvaro Vitali, che sconfina nelle vesti di Pierino. Non vanno dimenticati personaggi come l'infermiere, il militare pugliese, le tre donne vittime di violenza, Crispino, Gesuina, il locandiere, il generale e i vecchietti del paese.

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